BARRUSKA

BARBERA D’ ASTI d.o.c.g.

DENOMINAZIONE D’ORIGINE CONTROLLATA E GARANTITA
– VENDEMMIA 2017 –

E’ con fierezza ed orgoglio che dopo 33 anni di appassionato lavoro di vignaiolo e produttore di terza generazione, vi presento una seconda Barbera d’ Asti di selezione che più che degnamente si affianca con grande prestigio alla già celeberrima “ Nemesys “.

E’la  “Barruska”, dal sapore di antica tradizione… un respiro di austera contadineria…di lavoro duro ; di sudore , di lacrime …talvolta amare .. d’ imprecazioni al cielo.. quando vedi il tuo lavoro  venir meno..perchè consci che pochi attimi basterebbero per cancellare il lungo e duro lavoro da una grandinata … e rimanere impotenti nel veder scorrere dalle colline fiumi  color porpora … chicchi maciullati e mischiati in un tutt’uno con foglie e segmenti di vigna tra il fango…vigna che è la tua vita… la tua poesia…

La storia della “ BARRUSKA “ nasce  da un terreno a sorì, esposto a sud, ricco di microelementi, calcareo-argilloso che è l’ideale per l’ ottenimento di una  Barbera  fine negli aromi, vellutata ed eterea. La gradazione alcoolica è di poco oltre i 15 gradi.

Questo vigneto faceva parte della cascina “La Maddalena“ che venne acquistata nel 1890 dal mio bisnonno Paolo Gaggino…e questo vigneto …tra i tanti che formarono l intera azienda era sempre stato considerato il migliore in assoluto e particolarmente amato fino a considerarlo un proprio vanto di famiglia.

Perché fu chiamato la “BARRUSKA“ rimane ancor oggi un mistero, ed in quanto tale, mi piace ricamare il pensiero di un fatale incontro d’amore…dove forse la bella Principessa si chiamava proprio Barruska.

Questo vigneto venne tramandato dal bisnonno a mio nonno che a sua volta lo tramandò ai miei zii , e nel corso dei decenni fu più volte estirpato e ripiantato fino ai giorni nostri dove con perseveranza ed amore decisi anch’io…quattro cinque anni or sono, in qualità di nipote, di rinnovarlo per riprendere il suo vino unico, e così offrendo a Voi la rara opportunità di poterlo apprezzare e riconoscerlo come un …unicum!